Arte e Cultura

LA CHIESA DI SAN MICHELE
L'origine della chiesa di S. Michele, si può far risalire alla seconda metà del VII secolo ( alto medio Evo, quando le campagne vennero man mano coprendosi di chiese cristiane, spesso costruite su siti precedentemente occupati da fortificazioni o da altri insediamenti civili. L'edificio, recentemente oggetto di lavori di consolidamento e restauro, presenta una struttura ad aula con copertura a capriate, al suo interno possiamo ammirare una pregevole acquasantiera e due altari del XVII secolo. In cima all'altare maggiore in marmo, è collocata una madonna lignea con bambino del secolo XVI, recentemente riportata al suo aspetto originario. Nella cripta una volta ribassata in mattoni, posta subito dopo l'ingresso della chiesa, sono conservati ancora oggi resti umani risalenti alla prima Guerra Mondiale. Curiosamente, sui due coperchi in cemento che la chiudono, sono state riportate minuziosamente le iscrizioni tombali latine delle coperture originali.

LA CHIESA DI SAN ROCCO
Già nel 1700 l'antica pieve, a causa della sua posizione isolata, era stata abbandonata a favore di un nuovo edificio di culto dedicato a San Rocco e costruito in quello che è ancora il nucleo centrale del paese. La prima chiesa di San Rocco, fu abbattuta nel XIX secolo per essere ricostruita nel 1828 secondo il progetto dell'ingegner Clemencic. L'attuale chiesa è un edificio a facciata timpanata, spartita da quattro lesene e, fin dal 1807, affiancato da un campanile, ultimato verso la metà dell'ottocento con la caratteristica cipolla su progetto del villesino G.B. Spangher.
All'interno della chiesa possiamo ammirare gli affreschi dell'udinese Lorenzo Bianchini e di Giulio Justulin di Cavenzano; l'altare maggiore risale alla seconda metà del 1700 e quelli laterali al 1800. Recentemente la chiesa ed il campanile hanno subito interventi di consolidamento e restauro che hanno riportato i monumenti al loro antico splendore.

ALTRE TESTIMONIANIANZE ARTISTICHE
Da ricordare fra i monumenti più significativi del paese il settecentesco Palazzo Coronini, attualmente di proprietà comunale e sede della Biblioteca cittadina e alcune antiche dimore padronali.
Una caratteristica di Villesse, comune a molti paesi dell'Isontino, sono le icone votive, immagini devozionali tipiche del Friuli orientale che furono realizzate tra il XV e il XX secolo. A Villesse tali immagini sono numerose, ed abbelliscono alcune facciate di case private. L'immagine più antica è la madonna con Bambino, San Rocco e San Sebastiano di Casa Portelli, un'immagine votiva risalente al Cinquecento, scoperta casualmente durante i restauri della casa. Da ricordare inoltre la Madonna di Montesanto di Casa Liseo e Giulio Cabass, l'Assunta di Casa Marega e la Madonna con Bambino, S.Giuseppe e S.Antonio di casa Sclaunich.