La Storia

Verso la fine del 1800 furono compiuti degli scavi nella zona circostante l'attuale cimitero e vennero ritrovati dei reperti- pavimenti musivi, resti di edifici e monete risalenti all'epoca di Antonino Pio, un'epoca felice e prospera dell'impero.
Dei rilievi e dei disegni realizzati durante quegli scavi purtroppo si è persa ormai ogni traccia.
Il tutto si presentava come una villa romana di notevoli dimensioni e di un certo splendore a giudicare dal valore artistico dei pavimenti in mosaico, dai colonnati e dai canali di scarico.
Non fu possibile avere una visione esatta dei locali della villa perché il proseguimento degli scavi verso sud- est fu impedito dalla presenza di tombe recenti nel cimitero e per le insuperabili difficoltà fatte dai proprietari di quel terreno che vedevano compromesse le proprie culture senza venire risarciti.
Con le invasioni barbariche, molte ville romane vennero abbandonate o trasformate in fortificazioni. La presenza longobarda, toglie completamente dalle mani dei proprietari romani, le terre. Non è dunque improbabile che i Longobardi stanziando dei loro gruppi in zone di particolare interesse, avessero posto un gruppo di resistenza anche a Villesse, ed è qui che si inserirebbe l'ipotizzato posto di difesa nei pressi della villa romana dimostrandosi strategicamente interessante perché da qui si controlla il passo dell'Isonzo e del Torre. Inoltre presso la villa romana, sorge appunto la chiesetta di S. Michele, contornata dal cimitero: si sa che i Longobardi veneravano molto l'Arcangelo Michele con la spada.
Il nome di Villesse compare per la prima volta in un documento dell'XI secolo, ma l'antica chiesetta di San Michele, il monumento più importante di Villesse, risalirebbe almeno al VII secolo, quando sarebbe stata edificata sull'antico sito di epoca romana, utilizzato anche in epoca longobarda. Secondo la leggenda la chiesa sarebbe stata edificata sul luogo dove si racconta sorgesse un'antica torre di guardia dalla quale i "vigiles"(da cui deriverebbe il nome di Villesse), facevano buona guardia al tempo delle invasioni barbariche.
Certo non esistono documenti storici a supporto di questa teoria, ma già dal 1800 lo stemma del Comune raffigura un'antica torre di guardia sormontata da un aquila.
Notizie più precise sul paese di Villesse risalgono solo al verbale della visita apostolica di Bartolomeo da Porcia nel 1570 e successivamente al verbale della visita pastorale di Carlo M.Attems nel 1759.

Alcune date significative del nostro passato:

568-774 dominio longobardo
774 1420 Patriarcato di Aquileia
1420-1500 dominio di Venezia
1500-1918 dominio austriaco
1507 l'Arciduca Massimilian od'Austra concede la giurisdizione di Villesse al milanese Baldinoni
1546 giurisdizione dei della Torre
1602 giurisdizione degli Edling
1633 giurisdizione di Coronini
1692 giurisdizione degli Eggemberg conti di Gradisca
1717 la contea di Gradisca ritorna agli Asburgo
1797 breve occupazione Napoleonica
1914-1918 I conflitto mondiale
1918 passaggio al Regno d'Italia